Se vuoi volare vola.

 

Felicità è libertà

 

Da ragazzina mi è stata raccontata una favola in cui c’era un uccellino blu che rendeva tutti felici, e chiunque lo trovava voleva tenerlo per sé e chiuderlo in gabbia.

Ma lui in gabbia non ci voleva stare perché ci moriva, e in un modo o nell’altro riusciva sempre a scappare.

 

C’era chi lo voleva comperare, ma la felicità vera quando la hai provata non la vendi a nessun prezzo.

 

C’era chi lo voleva rubare, ma lui scappava alla velocità della luce appena il ladro cercava di toglierlo dalla gabbietta sfiorandolo appena.

 

Alla fine il povero uccellino veniva finalmente liberato e di sua spontanea volontà andava ad appoggiarsi su dei bambini che non volevano acchiapparlo, ma solo giocare con lui.

 

Se vi interessa approfondire: la storia dell’uccellino blu nasce da un racconto scritto da Maurice Maeterlinck, The blue bird, da cui è stato tratto un film con Shirley Temple nel 1940 che trovate a questo link: https://youtu.be/E-sFiXEFQVU.

 

Le gabbie sono nemiche della felicità.

 

Anche la pretesa di essere felici da soli è una follia, la felicità è una bestia selvatica e assolutamente democratica….è come la morte, ‘na livella!

 

Tutti possono incontrarla, ma bisogna farsi vedere dalla felicità, chi se ne sta seduto nella sua gabbietta pieno di invidia a parlare male di chi sta fuori a giocare con lei non otterrà molto.

Forse troverà il supporto di altri infelici codardi, ma la felicità è un’altra cosa.

 

Sì la felicità è per i coraggiosi.

Solo chi ha il coraggio di lanciarsi nella tempesta può diventare un uccellino blu.

 

Un quadro piccolo piccolo, perché la felicità vera sta nelle cose piccole, olio su tela.

 

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