TRASH

orizzonti contemporanei


NELL'ERA IKEA NON SI BUTTA VIA NIENTE,

 

IL RIFIUTO IN QUANTO SCARTO HA PIù PERSONALITà DELL'OGGETTO NUOVO,

NASCIAMO UGUALI,

CRESCIAMO DIVISI,

 

SIAMO BELLI PERCHè  LA VITA CI RENDE DIVERSI


 

 

 

Ci invade, ci ricopre, e l'ossessione del nuovo ci porta a cercare sempre nuovi spazi per nascondere il vecchio, il rotto, il diverso.

 

Nuovi spazi  "Fuori" da noi stessi, fuori perche li il rifiuto non viene visto, proprio come non viene vista la nostra

dissociazione

dall'ambiente naturale , che andiamo a visitare come non ci appartenesse.

 

Riflessioni sull'identità  sofferente e omologata dell'essere e dell'arte contemporanea.

 

 

La scelta di lavorare con i rifiuti e di creare lavori che siano fortemente connotati sia dal contesto in cui vengono esposti o installati che dalla storia che hanno alle spalle, nasce proprio dal mio desiderio di raccontare ed esorcizzare questa sofferenza sociale che, proprio a causa della crisi, in questi anni è esasperata.

 

 

NEL RIFIUTO C'è LA LIBERTà DELL'INDIPENDENZA E DELL'ERRORE

 

I lavori che ho creato e che creerò nascono dalla collaborazione fra varie persone che, spontaneamente, raccolgono e mi forniscono i materiali.

Le installazioni e le performance nascono sempre dalla collaborazione spontanea di sconosciuti, e gli oggetti che compongono i lavori rientreranno nella società diventando pezzi di arredamento o accessori.